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Storie che corrono sui muri. 167b street urban art

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Avere idee può essere paradigma e attitudine diffusa, averne di buone e significative, abbastanza diffusa ma non troppo, realizzarle, coltivarle, svilupparle, crescerle, includendo sempre nuovi interlocutori, poco diffusa e crea la differenza.

Capita quindi, fortunosamente, direi, che si trovino intorno anche ai miei pressi, persone, semplici esseri umani, che con l’umiltà più assoluta della sensibilità artistica e di una sconfinata curiosità cognitiva aperta verso l’esterno, compiano quel salto di qualità.

Colmare le lacune insondabili, esistenti tra il dire ed il fare, tramuta in storia l’operato. Una storia visiva che si può leggere sui muri delle città e che scorre veloce, collegando centri urbani differenti, periferie e suburbi, riempie di racconti, spazi enormi o tuguri affollati, sempre con colore e generosità.

Stiamo parlando di 167b street, un laboratorio di arte urbana, fucina creativa con alle spalle oltre dieci anni di attività, progetti, collaborazioni con altri artisti internazionali. Cellula pulsante che distribuisce negli spazi cittadini e antropici, o negli avamposti più abbandonati, nuovi linguaggi, senza fermarsi mai, in un concetto di continuo fermento e trasformazione.

L’anima operativa di 167 b-street è composta da due artisti :Checkos e Ania Kitlas, il primo street artist con una oltre ventennale esperienza di strada ,tra writing, stencyl, collage e street art, artista e anima organizzativa, che magnificamente cura comunicati stampa e coordina il tutto, la seconda.

167 art project MANTRA (courtesy 167b street)

 

Intorno a loro, in questi anni, dal 2012 in poi, hanno abilmente e, soprattutto, instancabilmente, costruito una vera e propria rete circuitante,  attirando numerosi “satelliti” operanti nel campo artistico e visivo.

La loro realtà nasce spontaneamente dall’esigenza di dar vita e voce ad un movimento, un fluido artistico in continua evoluzione, condividendo tra amici e realtà culturali a loro vicine, come Calcio senza confini, torneo di calcio a 9 contro il razzismo e tutte le forme di discriminazione, e gli sviluppi ulteriori che da essa derivano come  Spartak, società sportiva fondata sul principio della salvaguardia dello sport e della sua funzione formativa e sociale, Bfake agenzia di comunicazione e  Bepress edizioni.

Realtà, tutte, sorelle, cooperanti trasversalmente in settori differenti, ma con l’unico scopo di creare spazi espressivi, coesione sociale, inclusione, nuovi linguaggi e sperimentazioni.

Intervenire artisticamente, negli interstizi di una società, dialogando in maniera silenziosa eppur efficace, efficiente, irriverente, mai fuori contesto e abilmente sempre ben dosata, il mestiere, ma forse sarebbe più appropriato dire, la vocazione di 167b street.

Perfetti interpreti del contemporaneo e delle dinamiche sociali in cui inserirsi, di recente il loro operato ci ha donato il progetto di rigenerazione e riqualificazione urbana e periferica, della zona antistante lo stadio della città di Lecce, appunto la zona 167, dove sono di casa, dal nome emblematico 167 art project.

167 art project Bifido, Julieta XLF (courtesy 167bstreet)

Immagini monumentali a forte impatto visivo, colori sgargianti, una lettura ed un impianto artistico mai solo meramente estetico, bensì sempre funzionale al dialogo con chi vive le mura e i volumi dei luoghi. Una geografia artistica, oserei definirla, che lascia un’impronta aperta a creare identità e cultura, valori di riconoscimento.

Grandioso e monumentale anche lo spazio dedicato a due calciatori della squadra leccese, caro e assoluto tributo alla zona a ridosso dello stadio.  Creare significa sempre unire e scambiarsi un contributo, il video realizzato come report del lavoro svolto presso il quartiere stadio è stato musicato da Flotta Flow, appositamente per la circostanza.

Rompere gli schemi comunicativi lobotomizzanti e marci frutti di omologazione del sapere, sembrano i loro motivi guida, che li rendono una straordinaria “agenzia di comunicazione”, in grado di leggere con sensibilità e progettualità gli spazi e gli scenari dove andare ad apportare contributi ed interventi.

Cosi la lettura e il contributo insieme a  Cheap, un progetto indipendente che promuove poster e street art come strumento di rigenerazione urbana e indagine del territorio, per “Agitatevi project” a cura della fondazione Gramsci a Bologna, dove hanno tributato un macro volto di Antoni Gramsci, teso a valorizzare la contemporaneità dei suoi principi filosofici.

Chekos’art & CHEAP, un murale per Antonio Gramsci (courtesy 167bstreet)

Street art a 360°, pura e svincolata da mode o mainstream, libera nell’agire e nel fare una “rete” mantenuta sempre a maglie larghe, rimanendo con alto il vessillo dell’ideale che un muro, come un collettivo, come un laboratorio, come una società si costituiscano arricchendosi di una pluralità di contributi, senza verticalità di genere o di grado.

Non stanchi di creare connessioni nel 2009 ampliano le realtà di collaborazione e creano  South Italy Street Art, piattaforma aperta di streetartist, dove il circolare di idee si centuplica in una variante inesauribile di possibilità, tra vari artisti nazionali ed internazionali.  Come quando FarhanSiki dall’Indonesia a Milano, da Milano a Firenze, da Firenze è giunto infine a Lecce, con il suo spontaneo live painting presso i laboratori di167b street  e di Kiio Candles.

La libertà del movimento, mai chiuso in se stesso, cresce nel tempo attraverso il contaminarsi di linguaggi, lo scambio continuo anche attraverso open call, con l’intento di scambiarsi “pezzi” artistici dall’altra parte dell’ecumene.

farhan siki (courtesy 167b street)

Un attitudine pura che attinge alle radici della strada, del punk, della mail art e dello scambio ininterrotto, si rivolge anche alla musica. Come Vinyl disc attack, che ha visto produzioni uniche su vinili, in un racconto perpetrato tra immagini e musica.

Moltissimi gli artisti che con frequenza collaborano con loro e prendono parte a progetti insieme, come Francesco Frank Lucignolo, illustratore leccese operativo anche nella street artDavide poesia d’assalto, dal 2010 attivo nella pubblicazione dei propri testi in strada, di giorno, sui muri.

Ovunque possiamo rintracciare le lunghe fila del loro operato e, solo per citare qualcosa:

“Oltremare, zona temporanea delle arti urbane” nella marina di San Cataldo, di cui l’estate appena trascorsa abbiamo avuto il piacere già di parlare, e che ha donato al territorio l’opportunità di vedere operanti artisti provenienti da tutto il mondo, uniti sotto un’unica causa.

Un intervento murario co-partecipato da oltre 40 artisti provenienti dall’Italia, Spagna, Albania, Sud America e Lussemburgo.

Tra gli artisti: Nemos, Bifido, Guerilla Spam, Exitenter, Jamesboy, Chekos’art, Piger, Ivan, Hopnn, Davide DPA, Mr Wany, Mr Blob, Biodpi, Alessandro Suzzi, Carlitops, Francesca Grandir e tanti altri.

Chekos’art, Ivan Poeta Oltremare (courtesy 167b street)

Partecipazione aStreetartmatera2000” , a “ Vlore international street artnel 2015 in Albania, l’intervento di Blu per il Binario, ex spazio occupato ora sgomberato, della città di Lecce, ma che rimane come monumento ed eredità visiva ai bordi della città.

Andando fin agli inizi delle loro attività, sconfiniamo fino in Francia, Germania, Macedonia, Montenegro.

Tantissime, inoltre le iniziative come workshop e laboratori nelle scuole, nei centri di intermediazione culturale e quello che insieme ad altre realtà e ad associazioni come Antigone Onlus e all’associazione culturale Bfake, hanno realizzato: “Storie d’amore e libertà”. Corsi di street art e di musica e scrittura creativa, presso la casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce.

167 b street, è più di un laboratorio, è una realtà che dialoga e scambia, con passione compartecipa, si configura come punto di riferimento e di sviluppo per altre realtà o come luogo dove fare e creare, dove gli artisti possono trovare anche uno spazio, espositivo, o una consulenza per realizzazione serigrafiche.

Il tutto sempre autofinanziato, autosostenuto e autogestito, nell’ottica di una gestione sempre orizzontale, che parta dal basso e si rifiuti di essere speculata, con fini commerciali.

Una storia ricca e che continua a scriversi da sola, si forgia sotto il sacro fuoco dell’arte e dell’ispirazione, della cooperazione mai dimentica del sociale; una storia che diventa esempio, un monito sul darsi da fare sempre e diventare una voce unica composta da un numero mai saturo di membri, una storia che è in realtà, un milione di storie, di coraggio e di bellezza che butta giù muri e sconfina libera.